Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP) è essenzialmente un concentrato di piastrine autologhe sospese in una piccola quantità di plasma che si ricava dalla centrifugazione di una piccola quantità di sangue del paziente stesso.
Negli ultimi anni sono diventati sempre più numerosi gli studi sui fattori di crescita contenuti nelle piastrine. Le nuove scoperte e la conoscenza dell’importanza e del ruolo di questi fattori ha creato un crescente interesse per un loro possibile utilizzo terapeutico.
Per questa loro capacità di produrre e liberare fattori di crescita, le piastrine giocano un ruolo fondamentale nel mediare la guarigione del tessuto danneggiato.
Inoltre le piastrine producono molte proteine variamente coinvolte nello stimolare la proliferazione e la maturazione cellulare, nel modulare l’infiammazione e nell’attivare altre cellule, regolando così l’omeostasi tissutale ed i processi rigenerativi.
CANDIDATO IDEALE
Il trattamento con PRP può essere proposto per il ringiovanimento cutaneo, al fine di ridarle lucentezza, vigore e freschezza a una pelle invecchiata o anche come alternativa non invasiva al trapianto di cuoio capelluto in caso di alopecia.
PROCEDURA
La preparazione del PRP consiste nel prelievo di sangue venoso autologo (cioè del paziente stesso) che viene successivamente sottoposto a duplice centrifugazione e concentrato. Fondamentalmente, il sangue del paziente viene prelevato, raccolto e centrifugato a velocità variabili fino a che si separa in tre strati: plasma povero di piastrine, plasma ricco di piastrine, e globuli rossi. Di solito si usano 2 giri di centrifuga. La prima rotazione separa il plasma povero di piastrine dalla frazione rossa e plasma ricco di piastrine . Il secondo giro separa la frazione rossa dal plasma ricco di piastrine. Il materiale con il più alto peso specifico (plasma ricco di piastrine o PRP appunto) verrà depositato sul fondo della provetta. Immediatamente prima dell’applicazione, viene aggiunto un attivatore piastrinico/agonista (trombina bovina e 10 % di cloruro di calcio) per attivare la cascata della coagulazione, producendo un gel piastrinico. L’intero processo dura circa 10 minuti e produce una concentrazione piastrinica da 3 a 5 volte quella del plasma nativo.
Il trattamento avviene ambulatorialmente e permette un immediato ritorno alle attività quotidiane.