Nel mondo attuale è in forte crescita il desiderio delle donne che hanno appena partorito di tornare in forma, magari ancora più di prima, e si affidano al chirurgo per non dover attendere i naturali ma lunghi tempi richiesti per il recupero fisico. Si parla del fenomeno del “Mommy Makeover”, termine con cui si indica l’insieme di interventi tesi a migliorare l’aspetto del corpo della donna per rimediare ad alcuni difetti lasciati dal parto e dall’allattamento.

 

CANDIDATA IDEALE

La gravidanza comporta una serie di inestetismi sia a livello dell’addome che del seno. Nel primo caso si assiste ad un eccesso di pelle e grasso addominale, a smagliature dovute alla variazione di peso durante i nove mesi e ad un rilassamento della muscolatura (fino alla diastasi dei muscoli retti dell’addome). Nel secondo caso il seno, soprattutto dopo l’allattamento, tende a diventare svuotato e cadente, perdendo la sua turgidità.

 

PRIMA DELL’INTERVENTO

Anche se la neomamma avrà voglia e premura di tornare presto alla sua forma precedente, dovrà aspettare almeno sei mesi dal parto e se si dovrà intervenire sul seno dovrà aver smesso di allattare sempre da almeno sei mesi. Se avesse preso molti chili in più durante i nove mesi della gravidanza dovrà prima sottoporsi ad un calo ponderale e solo dopo ritornare dal chirurgo plastico. Solo dopo aver osservato queste condizioni il chirurgo potrà decidere quali interventi e quali trattamenti eseguire sulla paziente in base ai suoi bisogni e ai suoi desideri.

 

L’INTERVENTO

Tra gli interventi più richiesti dalle neo mamme ci sono la mastoplastica additiva con mastopessi al fine di aumentare il volume e la tonicità del seno e la liposuzione che, unita alla addominoplastica, consente di recuperare la silhouette pre-gravidanza. Questi interventi possono essere eseguiti in parte o tutti allo stesso tempo, ma, come detto, solo su pazienti selezionate.