La mastoplastica riduttiva è l’ intervento che permette di ridurre le dimensioni del seno.
La gigantomastia è una patologia che colpisce le donne e che è caratterizzata da un seno esageratamente grande e disarmonico rispetto al resto del corpo.
Questa condizione crea sia disagi psicologici e relazionali alle donne che ne soffrono sia problemi fisici come ad esempio la scoliosi.
INDICAZIONI ALLA MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
La mastoplastica riduttiva è uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti al mondo. Il l seno, infatti, deve risultare armonioso con l’intera silhouette della donna e non contrastare con il resto delle sue misure e delle sue altre parti del corpo. In pratica non bisogna guardare solo il seno in se stesso, ma l’aspetto che quel tipo di seno ha sul corpo di quella donna nel suo complesso.
LE CICATRICI DELLA MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
Come per ogni intervento quello che maggiormente allontana le pazienti dall’idea di sottoporsi a questa operazione è la paura delle cicatrici post-operatorie. Sulla mammella ci sarà un’unica cicatrice che per la sua forma è chiamata a “T invertita” perché oltre a quella attorno all’areola ci sarà un taglio verticale lungo la parte inferiore della mammella e uno orizzontale lungo il solco sotto-mammario. Questo tipo di cicatrice potrà poi essere trattata con il laser per essere ridotta dopo circa 12-18 mesi dall’intervento.
L’INTERVENTO DI MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
L’intervento di mastoplastica riduttiva dura 90-150 minuti e viene eseguito in anestesia locale con leggera sedazione.
L’intervento è totalmente indolore. L’unico piccolo fastidio di questo intervento è che, alla terapia orale di antidolorifici, dovranno essere associate anche delle iniezioni sottocutanee di eparina per evitare trombosi; queste verranno eseguite a domicilio dalla paziente stessa a senza particolari fastidi o dolori.
Nel post-operatorio la cosa più importante è la gestione delle cicatrici che dovranno essere trattate nel primo mese con creme cicatrizzanti, per altri 2 mesi successivi con creme anticheloidee e per gli altri 2 mesi successivi sarà necessario massaggiarle in maniera vigorosa per ”spezzare” il cordone cicatriziale sottostante in modo da renderle migliori o addirittura invisibili.