Per lifting del viso / facciale si intende un intervento che va a rimodellare quelle zone del viso che con il passare degli anni sono andate incontro ad una ptosi (caduta) e a rimpolpare quei tessuti che hanno perso turgore.
Le tecniche che possono essere usate per il lifting sono molteplici, si va dai mini-lifting fino ad arrivare al lifting bi-coronale-temporo-cervico-facciale.
IL CANDIDATO IDEALE
A differenza di quello che si possa pensare, il candidato ideale per il lifting facciale non è il paziente ultrasessantenne bensì il paziente che si trova a cavallo tra i 40 e 50 anni. Questo tipo di paziente avrà sicuramente i risultati migliori e il suo viso apparirà più fresco, ringiovanito e soprattutto armonico e non stravolto come talvolta accade di osservare quando l’intervento viene eseguito troppo tardi.
QUALE LIFTING
Come già detto, esistono più tipi di lifting per il volto:
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il lifting bi-coronale o frontale che mira ad eliminare le rughe orizzontali che normalmente sono presenti lungo la fronte;
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il lifting temporale che mira ad eliminare le rughe attorno all’occhio(le c.d. zampe di gallina) e a rialzare anche il sopraciglio;
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il mini lifting facciale che rispetto al lifting cervico-facciale lascerà una cicatrice molto più piccola e mira a eliminare i primi segni dell’invecchiamento del volto;
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il lifting cervico-facciale che ha lo scopo di ridare turgore e volume alla parte inferiore del viso che con il passare degli anni viene alterato dalla pelle cadente e dall’accumulo di tessuto adiposo;questo tipo di lifting si estende fino al collo per ringiovanire la cute di questa zona.
LIFTING FRONTALE O BI-CORONALE
Il lifting frontale ha lo scopo di “tirare” i tessuti della fronte e dare un aspetto meno stanco. Questo lifting si avvale di due tecniche chirurgiche. La tecnica open in cui l’incisione viene effettuata lungo il cuoio capelluto; la tecnica endoscopica in cui si procede con cinque tagli sempre lungo il cuoio capelluto.
Bisogna precisare che quando le rughe sono molto profonde e marcate sarà necessario associare una dermoabrasione della cute. Per far in modo che dopo l’intervento chirurgico i risultati durino nel tempo è necessario anche sottoporsi a dei trattamenti con la tossina botulinica.
Proprio l’introduzione nella medicina estetica della tossina botulinica ha ridotto le richieste del lifting facciale perché essa mima un vero e proprio lifting chimico andando a ridurre, sempre in maniera temporanea e reversibile, la contrattilità muscolare della zona in cui viene iniettata.
LIFTING TEMPORALE
Questo lifting va a “tirare” i tessuti a livello delle tempie, ma anche attorno agli occhi, nonchè a risollevare il sopraciglio. Per dei risultati totalmente compatti e gradevoli viene associato alla blefaroplastica. L’accesso chirurgico avviene al di dietro delle tempie attraverso il cuoio capelluto.
MINI LIFTING FACCIALE
Il minilifting facciale è una procedura di chirurgia estetica che consente di risolvere il problema della perdita di tonicità del III medio del volto, rimodellando la regione degli zigomi senza necessità di sottoporsi a un intervento di lifting viso completo.
Si tratta di una procedura sempre più richiesta per la sua mini-invasività, i risultati immediati e i brevi tempi di recupero.
Il minilifting è simile a un lifting completo ma si differenzia da quest’ultimo per il fatto di essere utilizzato nelle situazioni di minore entità e per la sua ridotta invasività. Oltre al costo decisamente inferiore rispetto al lifting completo, il minilifting riduce anche gli effetti post-intervento quali dolore, lividi e gonfiore. Anche le cicatrici risultano molto più contenute e meno evidenti, consentendo un recupero stimato generalmente in una settimana circa.
Il risultato finale di un minilifting è apprezzabile dopo circa 1-3 mesi dalla data dell’intervento e generalmente perdura per molti anni dopo l’operazione. Il viso avrà un aspetto più giovane e una pelle più tonica e tesa, con le lancette dell’orologio biologico riportate indietro di diversi anni.
LIFTING CERVICO FACCIALE
Questo tipo di lifting permette il rimodellamento di tutte le strutture e i tessuti della parte inferiore del viso, collo compreso. Per avere risultati più omogenei e gradevoli viene associato al lifting temporale e/o frontale. L’incisione inizia a livello temporale, nel cuoi capelluto, e continua davanti le orecchie, quindi dietro di queste, poi avanti all’attaccatura dei capelli, per giungere nel collo.
Grazie a questo tipo di incisione si andranno a scollare e rimodellare tutti i tessuti del volto e del collo e ad allestire dei lembi di plastina che manterranno in sede tutte le strutture facciali in maniera permanente.
L’INTERVENTO CHIRURGICO E LA DEGENZA
Tutti questi tipi di lifting del viso non richiedono anestesia generale ma vengono effettuati con anestesia locale e sedazione. In quei casi in cui si opta per l’associazione di più lifting, però, l’anestesia dovrà essere generale perché l’intervento avrà una durata di tempo maggiore.
Quando il lifting si spingerà fino al collo, nel post-operatorio bisognerà tenere una medicazione con una benda compressiva e un drenaggio a livello cervicale. Solo in questo caso si richiederà il pernottamento del paziente in clinica per una notte. Per circa 2 settimane dopo l’intervento possono essere presenti gonfiore e lividi che verranno facilmente nascosti truccando il viso.