La ginecomastia è una condizione patologica che consiste in un abnorme sviluppo del tessuto mammario nel maschio, frutto di un’alterazione nella sintesi di ormoni estrogeni e testosterone. Generalmente si manifesta nel bambino, nell’adolescente (variante puberale) o nell’anziano. Questa condizione può causare seri disturbi psicologici al soggetto, che si sente diverso dagli altri, a disagio e in seria difficoltà nella sua vita di relazione.
CHE COS’E’ LA GINECOMASTIA
La ginecomastia può essere vera o falsa.
La ginecomastia vera è legata ad una reale crescita abnorme della ghiandola mammaria. Nella maggior parte dei casi, la causa risiede in anomalie ormonali: il calo dei livelli sierici di testosterone e l’incremento degli estrogeni possono aumentare il volume di uno od entrambi i seni. Al di là dei fattori ormonali, la crescita abnorme del seno può essere influenzata pesantemente anche dalla somministrazione di alcuni farmaci quali anabolizzanti, anti-androgeni, ansiolitici, alcuni antibiotici o chemioterapici.
La ginecomastia “falsa”, invece, è caratterizzata da un aumento della mammella maschile per un eccesso del pannicolo adiposo di questa zona. Risulta quindi legata al sovrappeso e all’obesità e non sempre necessita come la “vera” di un intervento chirurgico ma di un cambio dello stile di vita con un regime dietetico ipocalorico e un costante esercizio fisico.
COME SI DIAGNOSTICA ?
Sarà il chirurgo a prescrive al paziente con ginecomastia l’esecuzione di un’ecografia pre-operatoria che farà capire di che tipo di ginecomastia si tratta e se quindi ci troviamo di fronte ad un ingrandimento vero e proprio della ghiandola mammaria oppure (aumento seno dell’uomo) o solo ad un eccesso di grasso.
INTERVENTO DI ASPORTAZIONE GHIANDOLARE
Se dall’ecografia eseguita prima dell’intervento risulterà che è presente un aumento della ghiandola mammaria allora l’intervento di chirurgia plastica da eseguire è l’adenectomia cioè la rimozione della ghiandola mammaria stessa. Essa avverrà con un taglio al di sotto dell’areola che non lascerà quasi traccia; con tale accesso si arriverà alla fascia pettorale, si rimuoverà la ghiandola in eccesso, facendo sempre attenzione a lasciarne una parte in sede per non avere dopo una retrazione antiestetica del capezzolo.
LIPOSCULTURA E GINECOMASTIA
Se l’ecografia indicherà solo un eccesso di tessuto adiposo allora il chirurgo potrà aspirarlo mediante delle cannule con una liposcultura tridimensionale superficiale; se invece, la ginecomastia è mista allora all’intervento di adenectomia si assocerà contestualmente anche la liposcultura della mammella.
LA GINECOMASTIA DA SOVRAPPESO E/O OBESITA’
Un problema associato alla ginecomastia sia vera che falsa è la presenza di una cute sovrastante alla mammella espansa e slargata che in seguito alla rimozione della stessa andrà a diventare in eccesso e quindi cadente. Per questo contestualmente occorre agire anche a livello cutaneo, andando ad incidere intorno a tutta l’areola. In caso di grave obesità, però, questo non basta e si può arrivare a dover fare cicatrici fino sotto l’ascella e la parte inferiore della mammella.
L’INTERVENTO CHIRURGICO
L’intervento avviene in regime ambulatoriale senza necessità di ricovero, viene eseguito in anestesia locale con leggera sedazione e dura dai 60 ai 90 minuti. Il paziente non sentirà alcun tipo di dolore ma solo un leggero fastidio a livello dei muscoli pettorali.